
- Cosa sono gli incendi elettrici
- Classificazione degli incendi
- Perché non tutti gli estintori sono adatti agli incendi elettrici
- Estintori idonei per incendi elettrici
- Estintori NON idonei per incendi elettrici
- Come riconoscere un estintore per incendi elettrici
- Come usare un estintore su un incendio elettrico
- Normative di riferimento
- Dove installare gli estintori per incendi elettrici
- Manutenzione e controllo degli estintori
- Consigli pratici per la sicurezza
- Conclusioni
Gli incendi elettrici rappresentano una delle emergenze più insidiose in ambito domestico, industriale e commerciale. Scegliere l’estintore giusto per affrontare questo tipo di incendio è fondamentale per garantire la sicurezza delle persone e la salvaguardia delle apparecchiature. In questa guida analizziamo quale estintore utilizzare per incendi elettrici, come riconoscere le classi di incendio e quali accorgimenti adottare durante l’intervento.
Cosa sono gli incendi elettrici
Gli incendi elettrici sono causati da apparecchiature, quadri o impianti elettrici sotto tensione. Questi incendi possono scaturire da cortocircuiti, sovraccarichi, guasti di isolamento o surriscaldamento di componenti elettrici. La presenza di corrente rende particolarmente pericoloso l’intervento, poiché l’acqua e altri estinguenti conduttivi possono aumentare il rischio di folgorazione.
Classificazione degli incendi
Per scegliere l’estintore adatto è importante conoscere la classificazione degli incendi secondo la normativa europea (EN 2):
- Classe A: materiali solidi come legno, carta, tessuti
- Classe B: liquidi infiammabili come benzina, oli, solventi
- Classe C: gas infiammabili
- Classe D: metalli combustibili
- Classe F: oli e grassi da cucina
- Incendi elettrici: non hanno una classe specifica, ma sono indicati come “incendi su apparecchiature elettriche sotto tensione”
Perché non tutti gli estintori sono adatti agli incendi elettrici
Utilizzare un estintore non idoneo su un incendio elettrico può essere estremamente pericoloso. Gli estintori ad acqua, ad esempio, sono conduttivi e possono causare scosse elettriche. Anche alcuni estinguenti a base schiumogena possono condurre elettricità. È quindi fondamentale conoscere quali estintori sono sicuri e raccomandati per questa tipologia di incendio.
Estintori idonei per incendi elettrici
Gli estintori adatti per incendi elettrici sono quelli che utilizzano agenti estinguenti non conduttivi. Le principali tipologie sono:
Estintori a polvere
Gli estintori a polvere sono molto diffusi e possono essere utilizzati su apparecchiature elettriche in tensione fino a 1000 Volt, mantenendo una distanza di almeno 1 metro. La polvere secca (solitamente a base di fosfato d’ammonio o bicarbonato di sodio) interrompe la reazione chimica della combustione e non conduce elettricità.
- Adatti per incendi di classe A, B, C e apparecchiature elettriche
- Lascia residui che possono danneggiare le apparecchiature elettroniche
- Consigliati in ambienti industriali o dove la pulizia non è una priorità immediata
Estintori a CO2 (anidride carbonica)
Gli estintori a CO2 sono particolarmente indicati per incendi elettrici, soprattutto in uffici, laboratori e sale server. L’anidride carbonica è un gas inerte che soffoca il fuoco, non lascia residui e non conduce elettricità.
- Adatti per incendi di classe B e apparecchiature elettriche
- Non danneggiano computer, quadri elettrici e dispositivi elettronici
- Non sono efficaci su materiali solidi (classe A) e possono essere meno efficaci in ambienti molto ventilati
Estintori a schiuma dielettrica
Alcuni estintori a schiuma sono realizzati con agenti dielettrici, ovvero non conduttivi. Questi possono essere utilizzati su apparecchiature elettriche fino a 1000 Volt, ma è importante verificare sempre le specifiche tecniche del prodotto.
- Adatti per incendi di classe A, B e apparecchiature elettriche (se specificato dal produttore)
- Verificare che la schiuma sia certificata come dielettrica
- Lascia residui che possono richiedere pulizia
Estintori NON idonei per incendi elettrici
- Estintori ad acqua: altamente conduttivi, pericolosi su apparecchiature elettriche
- Estintori a schiuma tradizionale: spesso conduttivi, a meno che non siano specificamente dielettrici
- Estintori a base umida: generalmente non adatti per incendi elettrici
Come riconoscere un estintore per incendi elettrici
Gli estintori idonei per incendi elettrici riportano sull’etichetta la dicitura “adatto per apparecchiature elettriche” o un simbolo con una spina elettrica o un fulmine. Inoltre, le istruzioni specificano la tensione massima su cui possono essere utilizzati in sicurezza (solitamente fino a 1000 Volt).
- Controllare sempre le etichette e le certificazioni
- Verificare la presenza del simbolo relativo agli incendi elettrici
- Consultare il manuale d’uso dell’estintore
Come usare un estintore su un incendio elettrico
Intervenire su un incendio elettrico richiede attenzione e alcune precauzioni specifiche:
- Se possibile, staccare la corrente generale prima di intervenire
- Utilizzare solo estintori idonei (CO2, polvere, schiuma dielettrica certificata)
- Mantenere la distanza di sicurezza indicata sull’estintore (di solito almeno 1 metro)
- Indirizzare il getto alla base delle fiamme
- Non toccare mai direttamente le apparecchiature in tensione
- Dopo lo spegnimento, far verificare l’impianto da un tecnico qualificato
Normative di riferimento
In Italia la normativa principale che disciplina la scelta e la manutenzione degli estintori è il DM 10 marzo 1998 e i successivi aggiornamenti, oltre alle norme UNI EN 3 e UNI 9994. È importante rivolgersi a fornitori certificati e mantenere gli estintori in perfetta efficienza, sottoponendoli a controlli periodici.
Dove installare gli estintori per incendi elettrici
Gli estintori idonei per incendi elettrici dovrebbero essere installati in prossimità di:
- Quadri elettrici
- Server e sale CED
- Laboratori elettronici
- Locali tecnici e centrali di controllo
- Uffici con numerose apparecchiature elettroniche
La posizione deve essere facilmente accessibile, ben segnalata e conforme alle normative vigenti.
Manutenzione e controllo degli estintori
La manutenzione degli estintori è obbligatoria e deve essere effettuata da personale qualificato. Le principali operazioni comprendono:
- Controllo visivo periodico (presenza, integrità, pressione)
- Manutenzione semestrale (secondo UNI 9994-1)
- Collaudo periodico (ogni 3 o 6 anni, a seconda del tipo di estintore)
- Sostituzione o ricarica dopo l’utilizzo
Un estintore non efficiente può mettere a rischio la sicurezza di persone e beni.
Consigli pratici per la sicurezza
- Formare il personale sull’uso degli estintori
- Effettuare simulazioni di emergenza periodiche
- Non ostruire mai l’accesso agli estintori
- Verificare che la segnaletica sia sempre visibile
- In caso di incendio, chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco
Conclusioni
Scegliere il giusto estintore per incendi elettrici è fondamentale per intervenire in modo efficace e sicuro. Gli estintori a CO2 e a polvere sono le soluzioni più diffuse e affidabili, mentre quelli ad acqua e a schiuma tradizionale sono da evitare. La formazione, la manutenzione e il rispetto delle normative sono elementi chiave per una protezione antincendio efficace in presenza di impianti e apparecchiature elettriche.














